Famiglia botanica
Polygalaceae
Descrizione
Caratteristiche botaniche
Le Polygalaceae sono una famiglia di piante vascolari comprendente erbacee, arbusti, alberi e liane, caratterizzate da un portamento vario e spesso legnoso. I fusti sono generalmente rotondi, occasionalmente angolosi o alati, e possono presentare ghiandole sessili o picciolate (nettari extraflorali) sulle foglie e sui piccioli. Alcuni rami possono essere spinescenti e le piante possono essere glabre o ricoperte da peli unicellulari.
Le foglie sono semplici, generalmente alterne, ma raramente opposte o verticillate, come in Polygala verticillata. Sono prive di stipole, a margine intero e con venature pinnate; in alcune specie possono essere aghiformi o scariose (come in Epirixanthes). Le infiorescenze sono terminali o ascellari, presentandosi come spighe, racemi o panicoli, e talvolta i fiori sono solitari.
I fiori sono ermafroditi, generalmente zigomorfi e 5-ciclici, con 5 sepali di cui due interni spesso trasformati in appendici a forma di ali larghe o tubolari, distintivi della famiglia. La corolla è formata da 3-5 petali, di cui uno abassiale carenato e sfrangiato a formare appendici. Gli stami sono da 4 fino a 10, spesso fusi in un tubo staminale saldato alla corolla, e tutti fertili (assenza di staminodi). Il pistillo è formato da 2-3 carpelli sincarpici con ovario supero, contenente un solo ovulo per loculo.
I frutti variano da capsule loculicide, spesso lateralmente compresse, a drupe indeiscenti o bacche, e in alcuni generi sono samare singole o bisamare. I semi, uno per loculo, possono essere glabri o pelosi e spesso presentano un elaiosoma, struttura che favorisce la dispersione tramite formiche (mirmecocoria). La germinazione può essere ipogea o epigea.
Distribuzione e diversità
Questa famiglia è cosmopolita, presente in tutti i continenti eccetto l’Antartide, con una distribuzione che spazia dalle regioni tropicali a quelle temperate. Comprende circa 30 generi distribuiti in quattro tribù principali: Carpolobieae, Moutabeae, Polygaleae e Xanthophylleae, con un numero complessivo di specie che supera le diverse centinaia.
La maggior parte delle specie si concentra nelle regioni tropicali e subtropicali, con alcuni generi diffusi in America, Africa, Asia e Australia. La tribù Xanthophylleae, ad esempio, è tipica delle aree paleo-tropicali e del Sud-est asiatico, mentre la tribù Polygaleae ha una distribuzione più ampia e diversificata.
Generi principali e specie rappresentative
Il genere più noto e rappresentativo è Polygala, che include numerose specie erbacee e arbustive diffuse anche in Italia, come Polygala vulgaris, comune nei prati e nei pascoli. Altri generi importanti includono:
- Securidaca, noto per i frutti a samara, diffuso soprattutto nelle regioni tropicali.
- Monnina, composto da arbusti e piccoli alberi.
- Muraltia, presente in alcune regioni mediterranee e africane.
- Xanthophyllum, costituito da alberi e arbusti sempreverdi di aree tropicali.
In Italia la famiglia è rappresentata principalmente da specie erbacee del genere Polygala, apprezzate per la loro fioritura e adattabilità a vari habitat.
Etimologia
Il nome della famiglia deriva dal greco πολύγαλα (Polygala), che significa "molto latte" (da πολύς, poly = molto e γάλα, gala = latte). Questa denominazione probabilmente si riferisce all’antica credenza che alcune specie di Polygala aumentassero la produzione di latte nelle mucche.
Curiosità e usi
Le Polygalaceae svolgono un ruolo ecologico importante soprattutto per l’impollinazione entomofila, attratta dalla presenza di nettari sia nei fiori che extraflorali. Alcune specie presentano meccanismi di dispersione dei semi basati sulla collaborazione con le formiche, grazie alla presenza dell’elaiosoma.
Dal punto di vista chimico, le piante di questa famiglia non contengono composti cianogenici ma possono accumulare alcaloidi e saponine triterpeniche; in Polygala si trovano flavonoidi come canferolo e quercitina. Sono inoltre note per accumulare alluminio nel tessuto vegetale.
Alcune specie sono utilizzate in fitoterapia tradizionale per le loro proprietà medicinali, mentre altre hanno valore ornamentale per la bellezza dei fiori. Tuttavia, la famiglia non è particolarmente nota per usi alimentari diffusi.
Fonti
- Wikipedia
Specie della famiglia
2 specie catalogate
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