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Specie botanica

Rosaceae

Poterium sanguisorba L.

Salvastrella minore

Commestibile
Officinale
Sin.: Sanguisorba minor Scop.
H scap
Emicriptofite scapose
9
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Descrizione

Descrizione morfologica

Pianta erbacea perenne, sempreverde, con portamento eretto, la salvastrella minore raggiunge un’altezza compresa tra 20 e 60 cm. Si sviluppa a partire da un rizoma legnoso e ingrossato, che le consente di sopravvivere e rigenerarsi nel tempo. Il fusto è dritto, spesso striato e di colore rossastro, semplice o con ramificazioni nella parte superiore; talvolta presenta una leggera peluria nella porzione basale.

Le foglie basali sono disposte a rosetta, lunghe tra 10 e 20 cm, pennatosette, costituite da 5 fino a 17 foglioline picciolate. Questi segmenti fogliari sono ellittici, lunghi circa 1 cm, con margine dentato, tipicamente con 4-6 denti acuti per lato. Le foglioline possono presentare una lieve peluria sparsa su entrambe le facce, con la pagina superiore di colore verde intenso e quella inferiore glauca. Le foglie cauline sono progressivamente più piccole e con un numero inferiore di foglioline.

L’infiorescenza è una spiga sferico-ovale di circa 2 cm di diametro, situata all’apice dei rami. I fiori sono piccoli, apetali, caratterizzati da 4 lacinie ovate sepaloidi di colore verde o rossastro con margine bianco. All’interno del capolino, i fiori superiori sono femminili con stimma piumoso di colore rosa o rosso, mentre quelli inferiori sono maschili, dotati di numerosi stami gialli, lunghi e sporgenti. Al centro sono presenti anche fiori ermafroditi con stami meno sporgenti. La particolarità della struttura floreale riflette una strategia riproduttiva mista.

I frutti sono pometi obovoidi, lunghi tra 2,8 e 6 mm e larghi 2-3,8 mm, costituiti da un ricettacolo (ipanzio) urceolato, secco e accrescente, con quattro coste e superfici reticolate o con creste più o meno acute. Ogni frutto contiene da uno a tre acheni.

L’apparato radicale è formato da un rizoma legnoso che permette alla pianta di essere perenne e di rigenerarsi ogni anno.

Habitat e distribuzione

La salvastrella minore è una specie ampiamente diffusa nel bacino del Mediterraneo e in molte altre zone temperate del pianeta, con alcune lacune nella distribuzione. In Italia cresce comunemente dal piano fino a circa 1.300 metri di altitudine, ma può occasionalmente essere rinvenuta fino a 2.000 metri.

Predilige ambienti aridi e soleggiati, quali terreni incolti, prati, margini di strade e zone ruderali, spesso in aree con suoli poveri e ben drenati. È frequente nei campi destinati alle foraggere e nelle praterie mediterranee, mostrando una buona adattabilità a differenti esposizioni, purché ben illuminate.

Periodo di fioritura

La fioritura si concentra principalmente nei mesi di luglio e agosto, con possibili variazioni a seconda della latitudine e dell’altitudine. In climi più caldi e in posizioni più basse può iniziare leggermente prima, mentre in montagna può prolungarsi o anticipare leggermente la fioritura a seconda delle condizioni climatiche.

Ecologia e impollinazione

La salvastrella minore si avvale di una strategia riproduttiva che combina fiori maschili, femminili ed ermafroditi all’interno della stessa infiorescenza, favorendo così una certa flessibilità nell’impollinazione. I fiori, privi di petali e con stami sporgenti, sono visitati da insetti pronubi che facilitano il trasferimento del polline. Tra gli insetti impollinatori principali vi sono api e bombi, attratti dal colore rosso-rosato degli stimmi e dalla presenza di numerosi stami gialli.

La dispersione dei semi avviene tramite i piccoli acheni contenuti nei pometi, che possono cadere nei pressi della pianta madre o essere trasportati da agenti esterni come il vento o animali, anche se la modalità principale di espansione rimane la propagazione tramite rizoma.

Curiosità e usi tradizionali

La salvastrella minore ha una lunga tradizione di impiego sia in cucina che in medicina popolare. Le foglie giovani emanano un delicato profumo di cetriolo e sono commestibili crude in insalata, oppure utilizzate per insaporire formaggi, minestre, verdure cotte e macedonie, contribuendo con un aroma fresco e leggermente amaro.

Dal punto di vista medicinale, la pianta è nota per le sue proprietà astringenti, digestive, rinfrescanti e antiemorragiche, attribuite principalmente ai tannini, alle saponine triterpeniche e all’olio essenziale contenuti nelle foglie. Tradizionalmente, decotti o infusi venivano impiegati per trattare diarrea, dissenteria, colite ulcerosa, emorroidi e dermatiti. L’uso esterno comprende l’applicazione di poltiglie ottenute dalle foglie triturate e macerate nell’olio, utilizzate come antireumatico, antidolorifico e cicatrizzante per ferite, piaghe e ustioni. Inoltre, l’introduzione di polvere della pianta nelle narici era usata per arrestare l’epistassi.

In passato, la specie era conosciuta come “Pimpinella”, nome ancora usato volgarmente, sebbene la classificazione botanica l’abbia poi distinta dal genere omonimo delle Apiaceae. Un antico proverbio sottolineava l’importanza della pianta in cucina: "L'insalata non è buona e non è bella se non c'è la Pimpinella".

Etimologia

Il nome del genere deriva dal greco "πότηρ" (pòter), che significa coppa, tazza o calice, in riferimento alla forma caratteristica del calice floreale. L’epiteto specifico "sanguisorba" è composto dalle parole latine "sanguis" (sangue) e "sórbeo" (io sorbisco), probabilmente alludendo alla tradizionale credenza, consolidata nella segnatura, che attribuiva alla pianta proprietà emostatiche e cicatrizzanti, evidenziate dal colore rossastro dell’infiorescenza.

Il nome comune italiano "salvastrella minore" richiama la sua affinità botanica con altre specie simili (come la salvastrella maggiore), mentre il termine “salvastrella” deriva probabilmente dalla tradizione popolare legata alle sue proprietà terapeutiche.

Fonti

  • Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Marinella Zepigi)
Testo elaborato con assistenza AI da fonti scientifiche ·Metodologia
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Caratteristiche

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Classificazione

Regno
Plantae
Famiglia
Rosaceae
Nome completo
Poterium sanguisorba L.
Sinonimi
Sanguisorba minor Scop.
Forma biologica
H scapScapose
H — Emicriptofite

Periodo di fioritura

Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
LugAgo
Set
Ott
Nov
Dic

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