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Specie botanica

Iridaceae

Romulea rollii Parl.

Zafferanetto di Rolli

Sin.: Romulea columnae Sebast. & Mauri subsp. rollii (Parl.) Marais
G bulb
Geofite bulbose
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Pisa
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Descrizione

Descrizione morfologica

Romulea rollii è una piccola pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Iridaceae, riconoscibile per la sua forma biologica di geofita bulbosa. L’altezza varia tra i 10 e i 25 cm. L’apparato sotterraneo è costituito da un cormo ellissoide asimmetrico lungo circa 10-15 mm, con tuniche di colore bruno che tendono a sfaldarsi all’apice.

Il fusto fiorifero è relativamente corto, generalmente più breve delle foglie, e nella parte superiore è epigeo, mentre la base è ipogea (sotterranea). Le foglie sono due, basali, brevi e guainanti, mentre quelle cauline sono più lunghe, con una lunghezza che varia da 15 fino a 35-40 cm, sottili e subcilindriche, di diametro circa 0,7 mm. Sono disposte prostrate al suolo e presentano una caratteristica scanalatura quadrupla, tipica del genere Romulea.

I fiori sono solitari, protetti da una brattea subacuta con margine ialino e da una bratteola membranosa con nervo mediano erbaceo. Il perigonio, che misura da 15 a 22 mm, è composto da sei lacinie allungato-lanceolate di colore bianco, talvolta con sfumature lilla, con striature più scure. La fauce del perigonio è giallastra e lievemente pelosa, caratteristica distintiva della specie. Gli stami sono lunghi circa la metà del perigonio, con filamenti pelosi e antere gialle; lo stilo è generalmente più corto dell’apice delle antere, un tratto che distingue Romulea rollii da alcune specie affini.

Il frutto è una capsula ellissoide di dimensioni approssimative 5 × 7 mm, contenente semi sferici di colore bruno.

Habitat e distribuzione

Romulea rollii è una specie tipica delle coste tirreniche italiane, con segnalazioni soprattutto nelle province di Pisa e tra l’Argentario e la Maremma, in Toscana. La specie predilige habitat sabbiosi, in particolare campi dunali e sabbie umide prevalentemente litoranee, ma può occasionalmente essere rinvenuta anche su sabbie fluviali. Cresce a basse altitudini, in ambienti caratterizzati da suoli sciolti e ben drenati, esposti generalmente a condizioni di pieno sole o lieve penombra.

Nel contesto mediterraneo, il genere Romulea conta circa 90 specie con distribuzione disgiunta, con un centro di diversità principale nella regione capense e un secondo nel bacino mediterraneo-atlantico, a cui appartiene Romulea rollii. La posizione geografica centrale nel Mediterraneo occidentale favorisce scambi genetici tra popolazioni diverse, facilitando processi di ibridazione e speciazione.

Periodo di fioritura

La fioritura di Romulea rollii avviene principalmente tra febbraio e marzo, un periodo che coincide con quello di molte altre specie del genere. Questo sincrono temporale di fioritura favorisce la possibilità di ibridazione naturale tra specie affini che coesistono nei medesimi habitat.

Ecologia e impollinazione

Come molte specie del genere Romulea, anche R. rollii presenta una spiccata variabilità fenotipica e genotipica che può essere collegata a strategie riproduttive adattative. I fiori, con la loro struttura e colore distintivo, sono probabilmente impollinati da insetti pronubi attratti dalla combinazione di bianco con dettagli giallastri nella fauce del perigonio. La peluria presente sui filamenti staminali può facilitare il trasporto del polline.

L’impollinazione è presumibilmente entomogama, con insetti che si muovono tra le specie in fioritura contemporanea, favorendo anche processi di ibridazione naturale. La dispersione dei semi avviene tramite la capsula che si apre a maturità, rilasciando semi sferici e brunastri, probabilmente destinati a rimanere nei pressi della pianta madre, adattandosi a colonizzare i suoli sabbiosi delle coste.

Curiosità e usi tradizionali

Non sono note applicazioni etnobotaniche, medicinali o usi alimentari specifici per Romulea rollii. Tuttavia, il genere Romulea in generale è poco studiato sotto questo profilo, e le specie mediterranee sono spesso apprezzate per il loro valore ornamentale, soprattutto per i delicati fiori che ricordano quelli dello zafferano, da cui deriva il nome comune di "zafferanetto".

Etimologia

Il nome generico Romulea deriva probabilmente da Romulus, il leggendario fondatore di Roma, forse per l’abbondanza di alcune specie in Italia o per una suggestione classica legata alla flora mediterranea. Il nome specifico rollii è un omaggio al botanico italiano Giuseppe Rolli, a cui è dedicata la specie.

Il nome comune italiano "zafferanetto di Rolli" richiama la somiglianza dei fiori con quelli dello zafferano (Crocus sativus), pur essendo una specie differente, e riconosce la dedicazione a Rolli.

Fonti

  • (non indicata) (database piante-spontanee.it)
Testo elaborato con assistenza AI da fonti scientifiche ·Metodologia
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Caratteristiche

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Classificazione

Regno
Plantae
Famiglia
Iridaceae
Nome completo
Romulea rollii Parl.
Sinonimi
Romulea columnae Sebast. & Mauri subsp. rollii (Parl.) Marais
Forma biologica
G bulbBulbose
G — Geofite

Periodo di fioritura

Gen
FebMar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic

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