Gallinella carenata

Valerianella carinata

Fusti dicotomo-ramosi spessi dalla base, da striati a strettamente alati, più o meno scabri. Foglie Inervie, spatolate (6-9 X 30-40 mm), le superiori sessili, oscuramente dentellate, con base tronca semiamplessicaule e nervature inferiormente reticolate. Inflorescenza con 2-4 dicotomie allungate portanti cime dense; corolla bianco-violacea di 1.5 mm; frutto 2 mm, generalmente glabro con calice ridotto ad un breve dentello (in sezione trasversale frutto isodiametrico con loggia fertile poco maggiore delle sterili, queste incompletamente saldate, così da delimitare un profondo solco longitudinale).

Valeriana rossa

Centranthus ruber

Cespuglio perenne, alto 30-70 cm, legnoso alla base, glabro, glauco e grassetto, con fusti eretti o ascendenti e ramosi che spuntano da un rizoma sotterraneo assai sviluppato. Le foglie sono opposte, intere o le cauline a volte appena dentate, ovato-lanceolate, le maggiori 2-3 volte più lunghe che larghe, lisce e acuminate all’apice, di colore verde azzurrognolo, le superiori sessili e generalmente amplessicauli con base arrotondata, le inferiori brevemente picciolate o cuneate.
I fiori zigomorfi, ermafroditi, profumati, di 9 -10 mm, sono raccolti in densi corimbi, hanno la corolla gamopetala di colore rosa più o meno carico, rosso-violaceo e talvolta bianco, formata da un tubo conico con lembo diviso in 5 lobi ineguali, munita alla base di uno sperone lineare 2-3 volte più lungo dell’ovario infero; stami con filamento glabro, a volte di colore rosa carico, antere giallastre o rosate; stilo sporgente, stimma a tre lobi Il frutto è un achenio sormontato da un pappo piumoso e persistente.
Tipo corologico: Steno-Medit. - Entità mediterranea in senso stretto (con areale limitato alle coste mediterranee: area dell'Olivo).
Antesi: da Maggio a Settembre. Impollinazione tramite farfalle e farfalle notturne.
Distribuzione in Italia: presente in tutte le regioni ma più comuni al centro-sud e isole.
Habitat: Vecchi muri, rupi, terreni rocciosi di natura calcarea, bordo strade dal piano fino a 1300 m.
Etimologia: Il nome del genere deriva dal greco kéntron = sperone e anthos = fiore per la sua corolla speronata, il nome della specie ruber = rosso è ispirato al suo colore.
Proprietà ed utilizzi: grazie ai suoi principi attivi quali tannini, resine, olii essenziali e alcaloidi le sue radici hanno proprietà sedative, antispasmodiche e antinevralgiche e in passato sono state usate quali succedanee della valeriana. I suoi semi pare fossero utilizzati in passato per ricavare pozioni adatte per imbalsamare.
Coltivata per ornamento talvolta le sue foglie possono anche essere consumate in insalata, nonostante il suo forte e poco piacevole profumo.
Curiosità: Le credenze popolari attribuivano a questa pianta poteri magici, le sue radici essicate e polverizzate, conservate in sacchetti erano usate per proteggere la casa dai fulmini e le sue foglie erano usate per placare gli animi nei litigi amorosi e riconciliare gli innamorati.