Descrizione
Descrizione morfologica
Pianta perenne erbacea appartenente alla famiglia delle Rosaceae, caratterizzata da un portamento strisciante e stolonifero. I fusti sono lunghi fino a 1 metro, sottili, flessibili e radicanti ai nodi, consentendo alla pianta di espandersi orizzontalmente e formare nuove rosette fogliari. Le stoloni, di colore rossastro, presentano una pelosità generalmente scarsa.
Le foglie sono palmate, composte tipicamente da cinque foglioline obovate con base cuneata, di dimensioni variabili tra 8-20 mm di larghezza e 16-60 mm di lunghezza. Le foglioline sono di colore verde su entrambe le pagine, glabre o leggermente pubescenti, con margine grossolanamente dentato o crenato-dentato, con 5-10 denti smussati per lato, e con la punta arrotondata o ottusa. Le foglie basali sono longamente picciolate, mentre quelle cauline sono più piccole e subsessili. Alla base delle foglie sono presenti stipole fogliacee, generalmente intere o bidentate.
I fiori sono solitari, ermafroditi, di colore giallo oro intenso, con un diametro che varia tra 1 e 2 cm, talvolta fino a 3 cm. Sono posti ascellari, su peduncoli eretti e lunghi tra 4 e 8 cm, che sporgono al di sopra delle foglie. La corolla è composta da cinque petali obcordati, più lunghi dei sepali, con apice smarginato. Il calice è formato da cinque sepali triangolari e pelosi, con un epicalice che presenta cinque lobi più grandi di quelli del calice stesso. Gli stami sono numerosi (circa 20), disposti in tre serie, con filamenti villosi nella metà inferiore e antere gialle che diventano marroni con la maturazione. L’ovario è supero, formato da numerosi carpelli liberi con stili delicati e caduchi.
I frutti sono acheni aggregati, pelosi e rugosi, di circa 1,3-1,6 mm, che si dispersero tramite meccanismi di caduta e trasporto passivo.
L’apparato radicale è a fittone, che permette una buona ancoratura al terreno e l’assorbimento efficiente di acqua e sostanze nutritive.
Habitat e distribuzione
Specie ampiamente diffusa in tutto il territorio italiano e presente anche in gran parte dell’area mediterranea, oltre che in Europa, Asia occidentale e settentrionale e Nord Africa. Cresce dal piano fino a quote montane di circa 1.600 metri sul livello del mare.
Predilige ambienti aperti e semi-ombreggiati quali incolti, prati poveri e umidi, bordi di sentieri e strade, ruderi, macerie, e zone umide come margini di stagni, fossi e canali. Preferisce suoli freschi e ben drenati, con esposizione variabile dal pieno sole a mezz’ombra.
Periodo di fioritura
La fioritura si estende da maggio a settembre, con picchi che possono variare leggermente in base alla latitudine e all’altitudine. In alcune aree del Mediterraneo la fioritura può prolungarsi fino a ottobre.
Ecologia e impollinazione
La specie è impollinata principalmente da insetti pronubi, quali api, imenotteri e ditteri, attratti dai fiori gialli e dalla presenza di nettare e polline abbondanti. La struttura dei fiori, con petali ben visibili e lunghi peduncoli, facilita l’accesso agli impollinatori.
La riproduzione avviene sia per via sessuata tramite semi prodotti dagli acheni aggregati, sia per via vegetativa tramite stoloni che radicano ai nodi, consentendo alla pianta di colonizzare rapidamente nuove superfici.
Curiosità e usi tradizionali
Il nome scientifico deriva dal latino potens, cioè "forte, potente", a indicare le proprietà toniche e astringenti attribuite a molte specie del genere. Il nome specifico reptans si riferisce al portamento strisciante dei fusti. Il nome comune italiano "cinquefoglia comune" indica la caratteristica foglia composta da cinque segmenti.
Tradizionalmente, la Pianta è stata impiegata in medicina popolare per le sue proprietà astringenti, febbrifughe e lievemente antispasmodiche, soprattutto in caso di diarrea, emorragie nasali, infiammazioni gengivali e come rimedio per ferite difficili da rimarginare. In passato, veniva considerata un antidoto contro i morsi di animali velenosi e utilizzata per trattare malattie polmonari.
Le foglioline giovani, tenere e fresche, sono commestibili e venivano utilizzate in insalate. Inoltre, la pianta è apprezzata dall’industria cosmetica per le sue proprietà antirughe, impiegata nella produzione di creme per la pelle.
Etimologia
Il nome del genere Potentilla deriva dal latino potens, "potente", in riferimento alle proprietà astringenti e toniche di alcune specie. L’epiteto specifico reptans significa "strisciante", descrivendo il portamento tipico della pianta con fusti che si estendono orizzontalmente e radicano ai nodi.
Il nome comune "cinquefoglia" si riferisce alla caratteristica foglia composta da cinque foglioline, molto distintiva e facilmente riconoscibile.
Fonti
- Prof. S. Pignatti, Flora d'Italia
- Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Marinella Zepigi)
- Tela Botanica / H. Coste, Flore descriptive et illustrée de la France
- World Flora Online (WFO)
Caratteristiche
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Classificazione
- Regno
- Plantae
- Famiglia
- Rosaceae
- Nome completo
- Potentilla reptans L.
- Forma biologica
- H rosRosulateH — Emicriptofite
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