Vai al contenuto principale

Specie botanica

Poaceae

Sporobolus pungens (Schreb.) Kunth

Gramigna delle spiagge

Sin.: Sporobolus virginicus (L.) Kunth; Sporobolus pungens (Schreb.) Kunth; Agrostis pungens Schreb.; Podosemum pungens (Schreb.) Link; Sporobolus virginicus auct. Fl. Ital.; Vilfa pungens (Schreb.) P.Beauv.
G rhiz
Geofite rizomatose
5
Foto
Foto 1
07100 Sassari SS, Italia
Foto 2
Foto 3
Foto 4
Foto 5

Descrizione

Descrizione morfologica

La pianta è una specie erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Poaceae, caratterizzata da un portamento psammofilo e rizomatosa. Il rizoma è lungo e strisciante, tipicamente di 20-40 cm, e si sviluppa sotto la superficie sabbiosa, contribuendo al consolidamento del substrato. Dal rizoma si dipartono culmi eretti o ascendenti, glabri e fogliosi, alti tra 10 e 30 cm, che possono essere semplici o ramificati. Ai nodi inferiori spesso si osservano getti sterili laterali.

Le foglie sono distiche, rigide e pungenti all’apice, con lamina stretta lineare larga 2-5 mm e lunga 2-8 cm. Il margine è intero, la lamina è convoluta e presenta alla base della pagina superiore lunghi peli; la ligula è sostituita da una breve frangia di peli laciniati lunga circa 0,2 mm. Le foglie sono spesso subopposte e dotate di margini pungenti, caratteristica distintiva che ha ispirato l’epiteto specifico della specie.

L’infiorescenza è una pannocchia densa, contratta, dalla forma piramidale o ovale, di dimensioni variabili tra 2-4 cm in lunghezza e 1-2,4 cm in larghezza. È spesso avvolta alla base dalla foglia superiore. Le spighette sono uniflore, ermafrodite, di colore bianco-giallastro e brevemente pedicellate. Le glume sono glabre, membranacee, acute e uninervie, con la gluma inferiore lunga circa 2 mm e quella superiore circa 3 mm; lemma e palea sono mutici, glabri e acuti, di circa 3 mm. Gli stami sono 2-3 con antere di colore violaceo.

Il frutto è una cariosside subglobosa racchiusa in un pericarpo gelatinoso; la rachilla si disarticola al di sopra delle glume favorendo la dispersione. La pianta è priva di petali nei fiori, come tipico delle graminacee.

Habitat e distribuzione

Si tratta di una specie tipica delle aree costiere e sabbiose del Mediterraneo, particolarmente adattata alle dune litoranee e agli ambienti psammofili, dove contribuisce al consolidamento delle sabbie grazie al suo robusto rizoma. In Italia è diffusa lungo le coste, tra cui quelle della Toscana e della Sardegna, prediligendo substrati sabbiosi marini e zone xerofile.

La specie cresce prevalentemente a bassa quota, nelle dune costiere e ambienti marini, dove trova condizioni di esposizione soleggiata e suoli ben drenati, poveri di nutrienti e spesso salini. La sua presenza è indicativa di habitat stabili o in fase di colonizzazione delle dune.

Periodo di fioritura

La fioritura avviene principalmente nei mesi estivi, da luglio ad agosto. Durante questo periodo le pannocchie si sviluppano completamente e si osserva la massima attività riproduttiva della pianta.

Ecologia e impollinazione

La pianta è anemofila, cioè l’impollinazione avviene tramite il vento, caratteristica comune tra le Poaceae. Non presenta petali colorati o strutture attrattive per insetti pronubi. La dispersione delle cariossidi avviene con la disarticolazione della rachilla sopra le glume, facilitando il distacco e il trasporto dei semi. La robustezza del rizoma e la capacità di emettere stoloni favoriscono la colonizzazione rapida e la stabilizzazione del substrato sabbioso, contribuendo alla formazione e al mantenimento delle dune.

Curiosità e usi tradizionali

Non sono note particolari applicazioni etnobotaniche o usi medicinali tradizionali per questa specie. Il suo ruolo principale è ecologico, in quanto colonizzatrice delle dune costiere e stabilizzatrice dei suoli sabbiosi, rendendola importante per la conservazione degli habitat litoranei e la prevenzione dell’erosione.

Etimologia

Il nome del genere deriva dal greco "spora" (seme) e "bolos" (gettare), probabilmente in riferimento alla facilità con cui le cariossidi si distaccano dalle glume per la dispersione. L’epiteto specifico "pungens" indica la caratteristica punta acuta delle foglie, che risultano pungenti al tatto. Il nome comune italiano "gramigna delle spiagge" sottolinea la sua abitudine a crescere in ambienti sabbiosi e costieri, con un portamento infestante simile a quello delle gramigne in ambiente agricolo.

Fonti

  • Prof. P.V. Arrigoni, "Flora analitica della Toscana", "Flora dell'Isola di Sardegna"
  • Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Anja Michelucci)
  • Tela Botanica / H. Coste, "Flore descriptive et illustrée de la France"
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Caratteristiche

Dove l'ho trovata (4 avvistamenti)

Classificazione

Regno
Plantae
Famiglia
Poaceae
Nome completo
Sporobolus pungens (Schreb.) Kunth
Sinonimi
Sporobolus virginicus (L.) Kunth; Sporobolus pungens (Schreb.) Kunth; Agrostis pungens Schreb.; Podosemum pungens (Schreb.) Link; Sporobolus virginicus auct. Fl. Ital.; Vilfa pungens (Schreb.) P.Beauv.
Forma biologica
G rhizRizomatose
G — Geofite

Periodo di fioritura

Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic

Hai notato un errore nella determinazione? Scrivimi

Altre specie della stessa famiglia

Poaceae

Vedi tutte

Esplora

Altre specie di Poaceae