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Specie botanica

Orchidaceae

Ophrys sphegodes Mill. subsp. classica (Devillers-Tersch. & Devillers) Kreutz

Ofride verde

Sin.: Ophrys classica Devillers-Tersch. & Devillers; Ophrys sphegodes Mill.
G bulb
Geofite bulbose
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56017 San Giuliano Terme PI, Italia
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Descrizione

Descrizione morfologica

Pianta erbacea perenne, geofita bulbosa, alta tra 10 e 55 cm, caratterizzata da un portamento eretto e fusto cilindrico, liscio e glabro. L’apparato radicale si compone di due rizotuberi ovoidi, interi e dotati di radici filamentose, che fungono da organi di riserva per la pianta.

Le foglie sono disposte in una rosetta basale e sono di forma ovale-lanceolata, di colore verde scuro con riflessi argentati, mentre lungo il fusto si trovano foglie cauline ellittiche, acute, inguainanti e ripiegate a doccia; quelle superiori sono più piccole, erbacee e appuntite, con brattee verdi o verdognole più lunghe degli ovari.

L’infiorescenza è una spiga rada composta da 4 a 10 fiori, i quali mostrano una notevole variabilità morfologica e cromatica, simulando la forma di un insetto. I tepali esterni sono oblungi, concavi e glabri, di colore che varia dal verde al verde giallastro, con margine revoluto; il tepalo mediano è più inclinato in avanti. I tepali interni sono più corti, lanceolati, generalmente tronchi con margine increspato, e possono essere concolori o presentare variazioni di tonalità più chiare o scure.

Il labello, parte più caratteristica del fiore, è peloso, ovato, raramente trilobato, con dimensioni di circa 8-15 mm, quasi tanto largo quanto lungo, leggermente smarginato nella parte terminale e di colore bruno cupo e vellutato. È dotato di gibbosità, che possono essere poco o più evidenti, e alla base presenta una piccola appendice rivolta in avanti. Sul labello si osserva una macchia lucida a forma di H, II o X, che varia dal marroncino all’azzurrognolo o al bruno rossiccio. L’ovario è cilindrico e gli stami sono solitamente uno per fiore.

Il frutto è una capsula fissuricida, eretta e oblunga, contenente semi piani e reticolati, tipici delle Orchidaceae.

Habitat e distribuzione

Questa specie ha una distribuzione di tipo eurimediterraneo, con un areale centrato sulle coste mediterranee ma che si estende anche verso nord e verso est in alcune zone. In Italia è presente in diversi ambienti, soprattutto in luoghi aridi e erbosi, garighe e pinete, generalmente su terreni calcarei. Cresce dalla pianura fino a circa 1200 metri di altitudine.

Preferisce esposizioni soleggiate su substrati poveri e secchi, tipici delle praterie magre e dei pascoli calcarei, in ambienti collinari e montani bassi.

Periodo di fioritura

La fioritura avviene tra marzo e maggio (mesi 3-5), con possibili variazioni dovute alle condizioni climatiche locali e all’altitudine. In alcune zone più meridionali o a quote inferiori, la fioritura può anticiparsi leggermente.

Ecologia e impollinazione

Le Ophrys sono famose per la loro complessa strategia riproduttiva entomofila, basata su un inganno sessuale degli insetti pronubi. Il labello del fiore riproduce in forma, colore e ornamentazione la femmina dell’insetto pronubo, mentre la pianta emette feromoni simili a quelli della femmina, inducendo i maschi ad attuare una pseudocopula con il fiore. Questo comportamento permette il trasferimento delle masse polliniche (pollinarii) e l’impollinazione.

Gli insetti impollinatori principali di questa specie in Italia appartengono al genere Andrena, in particolare Andrena nigroaenea. In assenza di insetti pronubi, la pianta può ricorrere all’autoimpollinazione (cleistogamia), che comunque garantisce la sopravvivenza della specie ma limita la diversità genetica.

La riproduzione può avvenire anche agamicamente tramite la produzione di tuberi accessori, che si staccano e danno origine a nuove piante.

I semi, molto piccoli e privi di riserve nutritive, per germinare necessitano di una simbiosi con funghi micorrizici del genere Rhizoctonia, che forniscono sostanze organiche essenziali nella fase iniziale di sviluppo. Questa simbiosi si interrompe con la formazione del primo tubero, quando la pianta inizia a produrre sostanze fungicide.

La dispersione dei semi avviene per via anemocora attraverso la capsula che si apre a maturità.

Curiosità e usi tradizionali

Questa specie, come molte Ophrys, è stata talvolta oggetto di raccolta per i suoi rizotuberi, utilizzati in alcune regioni per la produzione di una farina chiamata salep (in arabo "sahlab"), tradizionalmente impiegata nella preparazione di gelati, bevande afrodisiache e altri alimenti. La raccolta intensiva di tuberi può compromettere gravemente la sopravvivenza delle popolazioni selvatiche, poiché per produrre un chilogrammo di salep è necessario sradicare circa mille piante.

In natura, i tuberi sono anche preda di animali come cinghiali e istrici, che possono causare danni significativi agli habitat.

Non sono noti usi medicinali storici rilevanti o particolari riferimenti folkloristici per questa specie in Italia.

Etimologia

Il nome del genere "Ophrys" deriva dal greco ὀφρῦς (ophrýs), che significa "sopracciglio", probabilmente per la somiglianza tra il labello di alcune specie e la forma di una sopracciglia. Un’altra possibile origine è legata a Plinio il Vecchio, che citava una pianta chiamata ophrys usata per tingere di nero le sopracciglia dei cavalli, sebbene non appartenente a questo genere.

Il nome specifico "sphegodes" deriva dal greco e significa "simile a una vespa", richiamando la forma del fiore che imita l’aspetto di un insetto pronubo.

Il nome comune italiano “Ofride verde” si riferisce alla colorazione verde dei tepali esterni, caratteristica di questa sottospecie, mentre “fior di ragno” è un nome popolare riferito all’aspetto aracnoide dei fiori.

Fonti

  • Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Giuliano Salvai)
  • Tela Botanica / H. Coste, "Flore descriptive et illustrée de la France"
  • World Flora Online (WFO)
Formula fioraleX, P 3+3, [A 1, G (3)], infero, capsula
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Caratteristiche

Classificazione

Regno
Plantae
Famiglia
Orchidaceae
Nome completo
Ophrys sphegodes Mill. subsp. classica (Devillers-Tersch. & Devillers) Kreutz
Sinonimi
Ophrys classica Devillers-Tersch. & Devillers; Ophrys sphegodes Mill.
Forma biologica
G bulbBulbose
G — Geofite

Periodo di fioritura

Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic

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