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Specie botanica

Fabaceae

Sulla coronaria (L.) Medik.

Sulla

Sin.: Hedysarum coronarium L.
H scap
Emicriptofite scapose
7
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Pisa PI, Italia
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Descrizione

Descrizione morfologica

Si tratta di una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Fabaceae, caratterizzata da un portamento scaposo e fusti prostrato-ascendenti, generalmente lunghi da 20 a 100 cm. Il fusto è cava, fistoloso, striato, molto ramificato, con superficie glabra o raramente leggermente pelosa. La pianta presenta un apparato radicale fittonante particolarmente sviluppato, dotato di tubercoli che ospitano batteri simbionti capaci di fissare l’azoto atmosferico, una caratteristica che permette alla pianta di arricchire i terreni poveri.

Le foglie sono opposte, imparipennate, lunghe 4-10 cm, composte da 5 a 9 segmenti ellittici che misurano generalmente 6-15 mm in lunghezza per 10-20 mm in larghezza. I margini dei segmenti sono subrotondi e le pagine inferiori apparano lanose, ovvero ricoperte da una peluria fine e morbida. Le stipole sono triangolari e acute, di dimensioni comprese tra 1-2 mm per 4-6 mm.

L’infiorescenza è costituita da racemi ascellari ovoidi, di dimensioni intorno a 3 cm di larghezza per 3-8 cm di lunghezza, con fiori eretto-patenti, cioè disposti in modo eretto e leggermente aperto, portati da peduncoli lunghi da 0,7 a 1,3 volte la lunghezza della foglia ascellante. I fiori hanno una corolla di colore rosso-rubino, che può tendere all’ocraceo o al violetto; il vessillo, la parte più appariscente e grande del fiore leguminoso, misura tra 15 e 20 mm. Il calice è lungo 7-8 mm con denti subeguali al tubo calicino.

Il frutto è un lomento segmentato in 3-5 articoli discoidali, irti di aculei lungo il bordo e con facce piane; ciascun segmento si disarticola a maturità e contiene un singolo seme lenticolare, lucente e di colore giallognolo.

Habitat e distribuzione

La specie è originaria delle regioni occidentali del bacino mediterraneo, con presenza diffusa in Italia, Spagna, Tunisia e Portogallo, e coltivazioni anche in Nord America, Australia e Nuova Zelanda. In Italia cresce spontaneamente soprattutto in ambienti montani e collinari fino a 1200 metri di altitudine.

Predilige terreni argillosi, anche subsalsi, spesso incolti erbosi, dove riesce a colonizzare suoli difficili e instabili grazie alla sua radice tubercolata che contribuisce alla bonifica e al miglioramento della fertilità del suolo tramite la fissazione biologica dell’azoto. È una specie che si adatta bene a esposizioni soleggiate e a climi mediterranei temperati.

Periodo di fioritura

La fioritura avviene principalmente tra aprile e giugno, con una finestra che può variare leggermente a seconda della latitudine e delle condizioni climatiche locali. Durante questi mesi la pianta produce abbondanti racemi fiorali che attirano numerosi insetti pronubi.

Ecologia e impollinazione

I fiori della pianta sono profumati e ricchi di zuccheri solubili, caratteristiche che li rendono particolarmente appetibili per le api e altri insetti impollinatori. La specie è infatti considerata una pianta mellifera di grande valore, apprezzata per la produzione di miele di alta qualità, soprattutto nelle zone collinari italiane come Abruzzo, Molise, Calabria e Sicilia.

Gli insetti impollinatori, attratti dal colore rosso-rubino e dal profumo delicato, facilitano la fecondazione e la produzione dei frutti. La dispersione dei semi avviene tramite la disarticolazione dei lomenti in segmenti contenenti un singolo seme, che poi cadono al suolo per germinare.

Curiosità e usi tradizionali

La pianta è molto apprezzata come foraggera in tutto il bacino del Mediterraneo, dove rappresenta una delle principali leguminose utilizzate per il pascolo e la produzione di insilati. L’elevato contenuto proteico e la presenza di tannini nel foraggio migliorano la salute gastrointestinale degli ovini, riducendo le infezioni, come evidenziato da studi agronomici.

In erboristeria, i fiori essiccati vengono impiegati per preparati astringenti e come ipocolesterolemizzanti, mentre in cucina i giovani germogli vengono utilizzati in insalate miste, apprezzati per le proprietà nutrienti e vitaminizzanti.

Storicamente la pianta era conosciuta anche con nomi quali "Guardarubio", riferito al colore delle infiorescenze, e "Hedysarum", dal greco che significa "dolce" e "profumato", richiamando il delicato aroma dei fiori. La presenza di questa pianta è documentata fin dal 1619, quando veniva coltivata a scopo ornamentale in Europa, ma era di origine spagnola.

Il miele monoflorale di questa specie, prodotto soprattutto in alcune regioni italiane, è noto per il suo sapore delicato e gradevole, particolarmente indicato per bambini e lattanti.

Etimologia

Il nome scientifico del genere deriva dal termine castigliano "Zulla", usato tradizionalmente per indicare questa pianta. L’epiteto specifico "coronaria" si riferisce all’aspetto dei fiori disposti a corona. Il nome comune italiano, "sulla", deriva direttamente dal nome latino scientifico e dalla tradizione popolare legata all’uso foraggero e alimentare della pianta.

Fonti

  • Prof. S. Pignatti, "Flora d'Italia"
  • Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Mirna Medri)
  • Tela Botanica / H. Coste, "Flore descriptive et illustrée de la France"
Testo elaborato con assistenza AI da fonti scientifiche ·Metodologia
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Caratteristiche

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Classificazione

Regno
Plantae
Famiglia
Fabaceae
Nome completo
Sulla coronaria (L.) Medik.
Sinonimi
Hedysarum coronarium L.
Forma biologica
H scapScapose
H — Emicriptofite

Periodo di fioritura

Gen
Feb
Mar
AprMagGiu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic

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