Specie botanica
BoraginaceaeAnchusa undulata L. subsp. hybrida (Ten.) Bég.
Buglossa a foglie ondulate
Descrizione
Descrizione morfologica
Pianta biennale alta generalmente tra 15 e 90 cm, la buglossa a foglie ondulate presenta un portamento eretto o ramoso-ascendente, con fusti oscuramente angolosi e ricoperti da un fitto indumento di peli sottili, lunghi e più o meno densi, mescolati a peli più corti. I fusti si ramificano sin dalla base, conferendo alla pianta una struttura compatta e cespugliosa.
Le foglie sono molto variabili per forma e dimensione. Le foglie basali sono lanceolate o ellittico-obovate, con apice ottuso e margini spesso ondulati, da cui deriva il nome comune; alla base si assottigliano formando un breve picciuolo. Le foglie cauline sono simili, ma progressivamente più piccole e sessili. La superficie fogliare è coperta da una peluria fine che contribuisce a un aspetto vellutato.
L’infiorescenza è composta da numerose cime ramificate, che si allungano ulteriormente durante la fruttificazione. Le brattee sono ovato-lanceolate, acute, non cordate alla base, lunghe da 3 a 5 mm durante la fioritura e più corte del calice. Il calice misura da 5 a 8 mm, è accrescente durante la fruttificazione e presenta cinque denti lanceolati, subacuti, più lunghi o almeno uguali al tubo del calice stesso.
I singoli fiori sono attinomorfi e di colore blu scuro o viola, con corolla campanulata formata da un tubo dritto lungo 7-10 mm e un lembo con lobi deltoidi di 6-12 mm, più o meno acuti e sub-eretti. I filamenti sono inseriti sotto la base delle squame coralline, con le antere parzialmente o per nulla sovrapposte a esse. Lo stilo misura da 4 a 11 mm e lo stigma è ovoide e bilobato.
I frutti sono mericarpi obliquamente oblungo-ovoidi con apice smussato. Il numero cromosomico è 2n=16. L’apparato radicale non è descritto in dettaglio nelle fonti disponibili.
Habitat e distribuzione
La buglossa a foglie ondulate è una specie steno-mediterranea, diffusa lungo le coste mediterranee, con un areale che comprende la regione dell’Olivo. In Italia è presente soprattutto in Sardegna, sia in ambienti litoranei che montani, e in altre regioni montane del bacino mediterraneo. Si trova in pascoli montani pietrosi, su pendii aridi e garighe, oltre che ai margini di strade, in terreni incolti e coltivati. Cresce dal piano fino alle zone montane, preferendo esposizioni soleggiate e suoli ben drenati, spesso poveri e sassosi.
Periodo di fioritura
La fioritura si estende da marzo a giugno, con possibili variazioni legate all’altitudine e alla localizzazione geografica. Nei climi più miti e nelle quote più basse, la fioritura può iniziare precocemente in primavera, mentre nelle zone montane può protrarsi fino all’inizio dell’estate.
Ecologia e impollinazione
La specie è impollinata da insetti pronubi, in particolare api e altri imenotteri, attratti dai fiori di colore blu-viola, ricchi di nettare. La corolla campanulata e la disposizione degli stami favoriscono l’impollinazione entomofila. La dispersione dei semi avviene probabilmente per caduta a breve distanza dalla pianta madre, tipica delle piante che colonizzano habitat aperti e aridi, anche se dettagli specifici non sono documentati.
Curiosità e usi tradizionali
La buglossa a foglie ondulate, come altre specie del genere Anchusa, è stata tradizionalmente utilizzata per scopi officinali e alimentari. Nella medicina popolare viene impiegata come lassativo, diuretico, rinfrescante e per il trattamento dei reumatismi. È inclusa nell’elenco delle piante alimentari spontanee della regione Basilicata, dove viene raccolta e utilizzata localmente.
Storicamente, il genere Anchusa è noto per la produzione di una tintura rossa estratta dalla radice di Anchusa officinalis, usata nell’antichità come “belletto” per il trucco del viso da parte di donne greche e romane. Sebbene questa proprietà non sia specificamente attribuita alla subsp. hybrida, è probabile che anche questa sottospecie possieda caratteristiche simili.
Etimologia
Il nome generico “Anchusa” deriva dal greco “ankousa”, che significa “belletto”, richiamando l’uso tradizionale delle radici di alcune specie per produrre una tintura rossa usata per il trucco. L’epiteto specifico “undulata” fa riferimento ai margini spesso ondulati delle foglie, caratteristica distintiva e facilmente riconoscibile della pianta. Il nome comune italiano “buglossa a foglie ondulate” riprende questa peculiarità morfologica.
Fonti
- Prof. S. Pignatti, Flora d'Italia
- Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Gianluca Nicolella)
Caratteristiche
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Classificazione
- Regno
- Plantae
- Famiglia
- Boraginaceae
- Nome completo
- Anchusa undulata L. subsp. hybrida (Ten.) Bég.
- Sinonimi
- Anchusa hybrida Ten.
- Forma biologica
- H bienneBienniH — Emicriptofite
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