Lysimachia tenella

Pianta erbacea perenne di (3)7-15 cm, a portamento tappezzante, con fusti striscianti o prostrato-ascendenti, quadrangolari, filiformi, gracili, glabri, radicanti ai nodi. Foglie opposte, raramente alterne, brevemente picciolate (0-2 mm), più corte degli internodi, membranose e opache, a lamina suborbicolare di 3,5-7,5 x 3-7 mm, ottusa o arrotondata all'apice. Infiorescenze ascellari con fiori ermafroditi attinomorfi, solitari o geminati su peduncoli filiformi eretti di (10)20-37 mm, più lunghi della foglia ascellante, ricurvi in fruttificazione. Calice gamosepalo di 2,5-4 mm, con 5 lacinie lanceolato-lineari acuminate. Corolla gamopetala rosea venata di purpureo, campanulato-rotata di (5)6-10 mm, 2-3 volte più lunga del calice, con 5 lobi profondi eretti o eretto-patenti, ottusi o smarginati all'apice. Stami 5 con filamenti molto pelosi. Ovario supero, stilo persistente. Il frutto è una capsula globosa circumscissile, detta pissidio, di 2,5-4 mm di Ø, contenente numerosi piccoli semi. Numero cromosomico: 2n=22 Tipo corologico: Atl. - Areale centrato sulle coste atlantiche dell'Europa. Antesi: giugno÷luglio Habitat: Luoghi umidi, torbiere basse, prati acquitrinosi periodicamente inondati, zone rivali, argini, da 0 a 500 m s.l.m. Specie igrofila. Etimologia: Il nome del genere ha origine da Lisimaco, medico dell'antica Grecia. L'epiteto specifico dal diminutivo di 'tener, -a, -um', tenero, delicato, molle, morbido.