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Specie botanica

Caryophyllaceae

Stellaria graminea L.

Centocchio gramignola

H scap
Emicriptofite scapose
5
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51028 San Marcello Pistoiese PT, Italia
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Descrizione

Descrizione morfologica

Pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Caryophyllaceae, caratterizzata da un portamento scaposo con fusti ascendenti o decombenti, molto ramificati, di lunghezza variabile tra 10 e 70 cm. I fusti sono sottili, fragili, di sezione quadrangolare (tetragoni) e completamente glabri, privi di scabrosità sugli angoli. La pianta si sviluppa da un rizoma orizzontale stolonifero che consente la perennazione e la diffusione a livello del terreno.

Le foglie sono opposte, sessili, di forma lineare-lanceolata, acute all'apice, con margini interi e lisci, talvolta ciliati alla base; misurano generalmente da 8 fino a 30-45 mm in lunghezza e 2-5 mm di larghezza, allargandosi leggermente verso la base. Le foglie superiori portano spesso un getto sterile all’ascella.

L’infiorescenza è costituita da cime terminali aperte e multiflore, che possono comprendere più di dieci fiori di piccole dimensioni, normalmente di circa 9 mm di diametro. I fiori sono bianchi, con cinque petali divisi fin quasi alla base in due lobi stretti e ravvicinati, che superano di poco la lunghezza dei sepali. I sepali, in numero di cinque, sono lineari-acuti, lunghi 3-7 mm, con tre nervature ben evidenti e margini scariosi, spesso ciliati. I peduncoli fiorali sono glabri, lunghi da 8 a 30 mm, e tendono a riflettersi nella fase di fruttificazione.

Il fiore è ermafrodita, con dieci stami disposti in due verticilli; le antere sono di colore brunastro. L’ovario è supero e sincarpico, con tre stili filiformi e ascendenti di circa 3 mm. Il frutto è una capsula oblunga o strettamente ovoidale, lunga tra 5 e 7 mm, più lunga del calice, a deiscenza per sei valve (apertura tramite tre fessure). Contiene semi reniformi, di circa 0,8-1 mm di diametro, di colore bruno-rossastro scuro, con superficie finemente rugosa a cerchi concentrici.

Habitat e distribuzione

La specie è diffusa in gran parte dell’Europa e dell’Asia occidentale fino all’India, con una presenza estesa nell’area eurasiatica. In Italia è comune soprattutto in ambienti mesofili e eliofili, come prati ricchi e umidi, radure boschive, margini di boschi e siepi. Predilige substrati con pH variabile, spesso leggermente acidi, e si sviluppa generalmente da 200 fino a 2000 metri di altitudine, con un picco di presenza soprattutto tra i 1000 e i 2000 metri.

In ambiente mediterraneo tende a essere più raro, riscontrandosi prevalentemente nelle zone più fresche e ombreggiate, come boschi di latifoglie e radure submontane. La specie mostra una buona adattabilità a condizioni di luce variabile, prediligendo però esposizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate.

Periodo di fioritura

La fioritura avviene principalmente tra maggio e agosto, con un picco nei mesi di giugno e luglio. In alcune aree e a quote più elevate la fioritura può iniziare leggermente più tardi, estendendosi fino a fine estate. La durata della fioritura e la sua intensità possono variare in base all’altitudine e alle condizioni climatiche locali.

Ecologia e impollinazione

La pianta è entomogama, cioè impollinata da insetti, che sono attratti dai fiori bianchi e dalla disposizione aperta dell’infiorescenza. L’impollinazione è favorita dalla presenza di numerosi stami e di petali divisi che facilitano l’accesso degli insetti pronubi.

La disseminazione dei semi avviene per barocoria, cioè tramite caduta diretta delle capsule mature che si aprono spontaneamente, rilasciando i semi nei pressi della pianta madre. Questa strategia favorisce la colonizzazione di aree limitrofe, in particolare in habitat favorevoli come radure erbose e margini boschivi.

Curiosità e usi tradizionali

Il nome comune italiano "centocchio gramignola" fa riferimento alla somiglianza delle sue foglie con quelle delle graminacee e al portamento diffusivo simile a quello di un gramignolo. Tradizionalmente, il centocchio gramignola non è noto per usi medicinali o alimentari significativi, ma come molte Stellaria è stata talvolta utilizzata in fitoterapia popolare per lievi proprietà antinfiammatorie o lenitive, benché con scarsa documentazione specifica.

Il nome del genere richiama la forma stellata dei fiori, visibile quando sono completamente aperti, mentre l’epiteto specifico "graminea" sottolinea la forma stretta e lineare delle foglie, simili a quelle delle erbe (graminacee).

Etimologia

Il nome del genere deriva dal latino "stella", in riferimento alla forma stellare del fiore, che appare come una piccola stella bianca aperta. L’epiteto specifico "graminea" deriva da "gramen", termine latino per "erba", indicando la somiglianza delle foglie con quelle delle graminacee, caratterizzate da forme strette e lineari.

Il nome comune italiano "centocchio gramignola" richiama la somiglianza del portamento e delle foglie con il gramignolo, una pianta infestante molto comune nei prati e nei campi, mentre "centocchio" è un termine storico associato ad alcune Stellaria per il loro aspetto delicato e diffuso.

Fonti

  • Prof. S. Pignatti, Flora d'Italia
  • Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Anja Michelucci)
  • Tela Botanica / H. Coste, Flore descriptive et illustrée de la France
  • World Flora Online (WFO)
Testo elaborato con assistenza AI da fonti scientifiche ·Metodologia
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Caratteristiche

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Classificazione

Regno
Plantae
Nome completo
Stellaria graminea L.
Forma biologica
H scapScapose
H — Emicriptofite

Periodo di fioritura

Gen
Feb
Mar
Apr
MagGiuLugAgo
Set
Ott
Nov
Dic

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