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Famiglia botanica

Polygonaceae

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Specie

Descrizione

Caratteristiche botaniche

Le Polygonaceae sono una famiglia di piante prevalentemente erbacee, comprendenti sia specie annuali che perenni. In alcuni casi includono anche cespugli o piccoli alberi. Il portamento tipico è rappresentato da erbe con foglie alterne, semplici e picciolate. Un carattere distintivo molto importante è la presenza di stipole saldate ai margini che formano una guaina membranosa chiamata ocrea, che avvolge il fusto.

I fiori possono essere ermafroditi o unisessuali, e sono attinomorfi (simmetrici radialmente). Sono riuniti in infiorescenze e presentano generalmente un perigonio formato da 3-6 elementi sepaloidi, uniti alla base e che tendono ad accrescersi e persistere nel frutto. Questi elementi possono assumere un aspetto petaloide in alcune specie, in relazione al tipo di impollinazione (entomogama o anemogama). L’androceo è costituito da 4-8 stami liberi, mentre l’ovario è supero, solitamente tricarpellare e uniloculare, con 2-4 stili. Il frutto tipico è un achenio, spesso trigono o lenticolare, caratterizzato da una forma angolosa che richiama il nome della famiglia.

Distribuzione e diversità

La famiglia Polygonaceae è diffusa principalmente nelle regioni temperate boreali, ma si estende in molte altre aree del mondo, soprattutto nei climi temperati. Comprende circa 55 generi suddivisi in 14 tribù e 3 sottofamiglie. Tale diversità tassonomica include forme erbacee, arbustive e arboree, adattate a vari ambienti.

Generi principali e specie rappresentative

Tra i generi più noti e importanti si trovano:

  • Fagopyrum, che comprende il grano saraceno (Fagopyrum esculentum), coltura alimentare di rilievo nelle regioni alpine;
  • Rheum, i rabarbari, noti per le radici da cui si estraggono principi amari usati in farmacia e liquoreria, e alcune specie ornamentali;
  • Rumex, le acetoselle, comuni specie spontanee italiane, le cui foglie sono utilizzate in cucina in zuppe o insalate;
  • Polygonum, genere tipico con specie spesso entomogame;
  • Persicaria, Bistorta e Fallopia, che includono specie diffuse e di interesse ecologico e ornamentale.

In Italia sono presenti diverse specie appartenenti soprattutto ai generi Rumex, Polygonum, Persicaria e Bistorta, frequenti in ambienti umidi, campi e margini stradali.

Etimologia

Il nome Polygonaceae deriva dal greco "poly" (= molti) e "gonium" (= angolo), e fa riferimento alla forma angolosa caratteristica del frutto (achenio) tipico di molte specie della famiglia.

Curiosità e usi

La famiglia ha un certo interesse agrario e farmacologico: il grano saraceno è una coltura importante per l’alimentazione umana, specie nelle zone montane. Le radici di alcune specie di Rheum sono utilizzate per estrarre principi amari impiegati in medicina e liquoreria. Alcune piante spontanee del genere Rumex sono commestibili e usate in cucina tradizionale. Inoltre, alcune specie di Rheum sono coltivate come ornamentali per il loro aspetto vistoso.

Fonti

  • Wikipedia
Testo elaborato con assistenza AI da fonti scientifiche ·Metodologia

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