Famiglia botanica
Cupressaceae
Descrizione
Caratteristiche botaniche
Le piante appartenenti a questa famiglia sono gimnosperme con portamento prevalentemente arboreo, ma sono presenti anche forme arbustive. La chioma è generalmente riccamente ramificata. Sono per lo più specie monoiche, ossia con fiori maschili e femminili sulla stessa pianta, fatta eccezione per il genere Juniperus che presenta individui dioici. Le foglie sono sempre persistenti e variano principalmente tra forme squamiformi e aghiformi (come nel ginepro).
La corteccia risulta spesso fibrosa e può presentare caratteristiche aromatiche. I coni maschili sono piccoli e colorati, situati nelle estremità dei rami. I coni femminili sono composti da pochi macrosporofilli, ognuno portante da 2 a 9 ovuli. Dopo la fecondazione, le squame ovulifere si saldano tra loro assumendo una consistenza legnosa o carnosa, formando strutture diverse a seconda delle specie, come i galbuli tipici del ginepro. I semi, infine, sono dotati di 2 o 3 ali laterali, facilitandone la dispersione.
Distribuzione e diversità
Questa famiglia ha una diffusione estremamente vasta, coprendo tutti e cinque i continenti, e rappresenta la famiglia di Conifere con l’areale più esteso. La sua distribuzione geografica spazia dal Circolo Polare Artico in Norvegia fino quasi al Circolo Polare Antartico in Cile. Alcune specie si adattano anche a condizioni estreme: ad esempio, Juniperus indica cresce in Tibet fino a 5200 metri di altitudine, risultando la specie legnosa che vive alla maggiore altitudine al mondo.
La famiglia comprende circa 30 generi e circa 130 specie, con una notevole varietà morfologica e adattativa. I generi un tempo inclusi nella famiglia Taxodiaceae sono ora riuniti nelle Cupressaceae, ad eccezione di Sciadopitys che è stata collocata in una famiglia a sé stante.
Generi principali e specie rappresentative
Tra i generi più noti e diffusi vi sono:
- Cupressus (cipressi): il genere più rappresentativo da cui la famiglia prende il nome.
- Juniperus (ginepri): caratterizzati da foglie aghiformi e galbuli aromatici, importanti anche per usi alimentari.
- Thuja (tuie): spesso utilizzate come piante ornamentali per siepi.
- Chamaecyparis, Calocedrus, Tetraclinis: altri generi di interesse ornamentale e forestale.
In Italia sono presenti naturalmente diverse specie di cipressi e ginepri, che contribuiscono in modo significativo agli ecosistemi mediterranei, offrendo habitat, protezione del suolo e risorse per la fauna.
Etimologia
Il nome della famiglia deriva dal genere Cupressus, il cipresso, che è il genere più emblematico e rappresentativo della famiglia. Il nome "Cupressus" ha origini antiche e si riferisce storicamente a queste piante sempreverdi, dall’aspetto slanciato e aromatico, simbolo di longevità e resistenza.
Curiosità e usi
Il legno delle specie di questa famiglia è ampiamente utilizzato in molteplici settori grazie alle sue caratteristiche: è spesso profumato e resistente, particolarmente apprezzato in falegnameria, nell’industria dei profumi e come antitarme naturale. I galbuli di Juniperus, comunemente chiamati "bacche di ginepro", sono utilizzati sia in cucina come aromatizzanti sia nella produzione di liquori.
Ecologicamente, queste piante svolgono un ruolo fondamentale negli ecosistemi in cui vivono, contribuendo alla stabilizzazione del suolo e offrendo rifugio a molte specie animali. Alcune specie, come quelle appartenenti al genere Sequoia, sono tra gli alberi più grandi e longevi del pianeta, rappresentando veri e propri monumenti naturali.
Fonti
- Wikipedia
Specie della famiglia
0 specie catalogate
Nessuna specie trovata per questa famiglia.
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