Trifolium campestre

Pianta annua, erbacea, con fusti esili, eretti o ascendenti, talvolta ramificati alla base, pubescenti, portanti 1÷2 capolini. Altezza 5÷20 cm.
Le foglie spaziate con 2 stipole lanceolate, sono alterne, trifogliate, ellittiche, brevemente picciolate le laterali, la mediana ha picciolo più lungo, il margine superiore lievemente dentellato, stipole prive di orecchiette alla base.
Infiorescenze in piccoli capolini ovati, laterali, ricchi di fiori 20÷30, portati da peduncoli ascellari, calice con 5 denti, i 2 superiori piú lunghi, gli altri 3 piú brevi. Vessillo ripiegato all'ingiù solo verso l'apice, con nervature marcate a margine denticolato. Corolla prima gialla, dopo l'antesi, bruno rossiccia.
I frutti sono piccoli legumi detti camare, indeiscenti, inclusi nel calice con 1 solo seme liscio, giallastro, di circa 1 mm.

Tipo corologico: Paleotemp. - Eurasiatiche in senso lato, che ricompaiono anche nel Nordafrica.
Antesi: aprile÷agosto
Distribuzione in Italia: Comune in tutto il territorio.
Habitat: Presente al bordo dei campi, negli incolti aridi, generalmente fra 0÷800 m, raramente sino a 2.000 m s.l.m.
Note di Sistematica: Possibile confusione con:
Medicago lupulina L. - Erba medica lupulina, che si distingue per legumi ripiegati a semicerchio.
Trifolium dubium Sibth. - Trifoglio dubbio, che si distingue per fusti sottili, zizaganti, pubescenti in alto, capolini con pochi fiori, vessillo con nervature poco evidenti ripiegato longitudinalmente su tutta la lunghezza.

Etimologia: Il nome del genere deriva dal latino “tri” = 3 e “folium” = foglia, si riferisce alle foglie ternate, il nome specifico ne indica l'habitat.
Proprietà ed utilizzi:  Specie officinale
Pianta diuretica e buona mellifera.