Specie botanica
OxalidaceaeOxalis debilis Kunth
Acetosella debole
Descrizione
Descrizione morfologica
Pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Oxalidaceae, con portamento acaulescente, ossia priva di un fusto evidente, e dotata di un apparato radicale bulboso, con bulbo di forma globosa o oblunga del diametro di 1-3 cm. Le radici sono di tipo napiforme, cioè tozzo e ingrossato alla base.
Le foglie sono basali, riunite in rosette, e presentano una disposizione trifogliata tipica del genere Oxalis. Ciascun trifoglio è composto da tre foglioline orbicolari o obovate, lunghe dai 1 ai 2,6 cm e larghe da 1,4 a 3,5 cm, con apice obcordato (a forma di cuore rovesciato) e lobi arrotondati. La base delle foglioline ha forma cuneata. Le superfici delle foglie sono da leggermente pelose a quasi glabre, con presenza di cristalli puntiformi visibili a volte, e i piccioli sono lunghi tra 6,5 e 13,5 cm, anch’essi pubescenti. Sono presenti stipole alla base dei piccioli.
La fioritura avviene in cime a ombrella (infiorescenza umbelliforme) con 3-11 fiori per ombrella, sorretti da peduncoli lunghi tra 7 e 18 cm e da pedicelli di 10-30 mm. I fiori, aperti e vistosi, hanno 5 petali obovati lunghi 10-13 mm e larghi 5-7 mm, di colore che varia dal rosa al rosso-violaceo, spesso con profumo gradevole. I sepali sono lineari a ellittici, lunghi 4-7 mm, con apice da ottuso ad acuto e dotati di 1-3 calli ciliati. Gli stami sono di due lunghezze: quelli lunghi misurano 4-5,5 mm, quelli corti 3-4 mm. L’ovario è ovoide con carpellici da 2 a 12 ovulati e stili glabri.
Il frutto è un baccello oblongo lungo circa 17-18 mm, contenente semi ovoidi caratterizzati da costolature longitudinali e creste trasversali.
Habitat e distribuzione
Originaria del Sud America, questa specie è oggi ampiamente diffusa a livello cosmopolita, anche come pianta coltivata nei giardini. In Italia e nell’area mediterranea si rinviene frequentemente in ambienti antropizzati, giardini, bordure, aiuole e aree urbane, ma può anche naturalizzarsi in terreni aperti e soleggiati. Predilige esposizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate e terreni ben drenati, spesso con substrati sabbiosi o leggeri.
L’altitudine di crescita si situa generalmente tra 100 e 900 metri sul livello del mare. La pianta si adatta a diversi tipi di suolo, purché non eccessivamente umidi o compatti.
Periodo di fioritura
La fioritura si estende per quasi tutto l’anno, da gennaio a dicembre, con picchi nei mesi estivi e autunnali. Questo lungo periodo fiorale contribuisce alla capacità di naturalizzazione della specie in molte regioni.
Ecologia e impollinazione
I fiori, di forma e colore che attraggono gli insetti, sono impollinati da diversi insetti pronubi, tra cui api e altri piccoli imenotteri, che favoriscono la riproduzione sessuata. La pianta può inoltre moltiplicarsi vegetativamente grazie al bulbo e talvolta alla formazione di bulbilli.
La dispersione dei semi avviene tramite i baccelli che, a maturità, si aprono per liberare i semi, favorendo la colonizzazione di nuovi habitat nelle immediate vicinanze.
Curiosità e usi tradizionali
Questa specie, come molte dell’omonimo genere, è commestibile: le foglie contengono acido ossalico, che conferisce il caratteristico sapore acidulo tipico dell’acetosella. È stata tradizionalmente utilizzata in piccole quantità per insaporire pietanze o in erboristeria popolare per le sue proprietà astringenti e digestive, sebbene sia importante non eccedere nel consumo a causa della tossicità dell’acido ossalico in dosi elevate.
In ambito ornamentale è apprezzata per la lunga e abbondante fioritura dai colori vivaci e il fogliame decorativo, usata in giardini e aiuole per creare tappeti erbosi fioriti. Non sono tuttavia segnalate particolari credenze popolari o usi folkloristici attribuiti a questa specie.
Etimologia
Il nome generico Oxalis deriva dal greco “óxys”, che significa “acido”, in riferimento al sapore acidulo delle foglie, dovuto all’acido ossalico contenuto nella pianta. L’epiteto specifico debilis (dal latino “debole”) si riferisce probabilmente alla delicatezza o alla fragilità apparente della pianta rispetto ad altre specie del genere.
Il nome comune italiano “acetosella debole” richiama sia il gusto acidulo (“acetosella”) sia la natura più delicata e minuta della pianta rispetto ad altre acetoselle.
Fonti
- Tela Botanica / H. Coste, "Flore descriptive et illustrée de la France"
- World Flora Online (WFO)
Caratteristiche
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Classificazione
- Regno
- Plantae
- Famiglia
- Oxalidaceae
- Nome completo
- Oxalis debilis Kunth
- Sinonimi
- Acetosella debilis (Kunth) Kuntze; Acetosella martiana (Zucc.) Kuntze; Acetosella violacea auct. p.p., non (L.) Kuntze; Ionoxalis martiana (Zucc.) Small; Oxalis amoena auct. p.p., non Salisb.; Oxalis bipunctata A.St.-Hil.; Oxalis bipunctata Grahm, non A.St.-Hil., nom. illeg.; Oxalis bulbillifera Herter; Oxalis corymbosa DC.; Oxalis debilis Kunth subsp. corymbosa (DC.) O.Bolòs & Vigo; Oxalis debilis Kunth var. corymbosa (DC.) Lourteig; Oxalis macrophylla Kunth; Oxalis martiana Zucc.; Oxalis multibulbosa Turcz.; Oxalis purpurata auct. p.p., non Jacq.; Oxalis urbica A.St.-Hil.; Oxalis violacea auct. p.p., non L.
- Forma biologica
- G bulbBulboseG — Geofite
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