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Specie botanica

Nymphaeaceae

Nymphaea alba L.

Ninfea comune

Sin.: Nymphaea alba L. subsp. minoriiflora (Borbás) Stucchi; Nymphaea candida auct.
I rad
Idrofite radicanti
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Descrizione

Descrizione morfologica

Pianta acquatica perenne dotata di un lungo rizoma carnoso, spesso fino a 7 cm e lungo anche 1 metro, interrato nel fango dei fondali di acque ferme o a lento corso. Il rizoma è provvisto di radicole distribuite lungo tutta la sua superficie e coperto dalle cicatrici dei piccioli delle foglie cadute.

Le foglie sono natanti, di forma suborbicolare o ovale, con dimensioni variabili da 10 a 30 cm di diametro, con lamina piatta, liscia e carnosa, di consistenza cerata sulla pagina superiore per facilitare lo scorrimento dell’acqua ed evitare l’occlusione degli stomi. Il margine è intero e la base della foglia presenta un profondo sinus cordato. Il picciolo è cilindrico, flessibile e dotato di numerosi tubi aeriferi che ne assicurano il galleggiamento; è inserito in un punto situato a circa un terzo della lamina, in un sinus stretto e profondo. Le foglie giovani, quando ancora immerse, si presentano avvolte su se stesse.

I fiori sono singoli, galleggianti o emergenti dall’acqua, con un diametro che varia generalmente tra 10 e 12 cm, ma può arrivare fino a 20 cm. Sono composti da quattro sepali coriacei, verdi all’esterno e bianchi all’interno, più corti dei petali, che sono numerosi (circa 20-25), bianchi con sfumature gialle alla base, disposti a spirale. Verso il centro del fiore i petali si trasformano gradualmente in stami gialli. Il calice è inserito circolarmente sul ricettacolo fiorale. Gli stami sono numerosi, con filamenti larghi circa quanto le antere e privi di appendici apicali. L’ovario è pluriloculare, semi-infero, con carpelli completamente uniti e stimma piatto a forma di disco con 8-25 raggi.

Il frutto è una capsula emisferica, di circa 2,5-3 cm di diametro, contenente numerosi semi ellissoidali, lisci, lunghi 2-5 mm. Dopo la maturazione il frutto si stacca e cade in acqua, dove si rompe permettendo ai semi, avvolti da un involucro mucillaginoso galleggiante, di risalire in superficie per la dispersione.

Habitat e distribuzione

Questa specie è diffusa nell’Europa eurasiatica, con una presenza significativa nella Pianura Padana e nelle valli alpine, dove risulta critica. In Italia è progressivamente rarefatta e assente in alcune regioni come Marche, Abruzzo e Calabria; è invece rara in Sicilia, Sardegna e Corsica.

Cresce in acque ferme o a lento corso, quali stagni, laghi, lame e canali, preferendo ambienti con acque poco profonde fino a circa 1.500 metri di altitudine. Predilige acque non troppo ricche di sostanze nutritive e fondali fangosi dove affondare il rizoma. Si trova anche in ambienti costieri e zone umide mediterranee e atlantiche, con penetrazioni nell’entroterra.

Periodo di fioritura

La fioritura avviene principalmente tra giugno e settembre, con lievi variazioni geografiche legate all’altitudine e alla latitudine. I fiori si aprono al mattino e si richiudono al tramonto, mostrando una delicata profumazione.

Ecologia e impollinazione

La ninfea comune è una pianta idrofita radicante, con organi perennanti sommersi. La sua strategia riproduttiva si basa sull’impollinazione entomogama, favorita da insetti pronubi attratti dal colore bianco e dalla profumazione dei fiori. La trasformazione graduale dei petali in stami consente un’efficiente produzione di polline.

La dispersione dei semi avviene principalmente tramite l’acqua (idrocarpia) e gli uccelli acquatici che contribuiscono al trasporto e alla disseminazione, grazie all’involucro mucillaginoso che ingloba bolle d’aria e rende i semi galleggianti.

Curiosità e usi tradizionali

La ninfea comune ha da sempre suscitato interesse per la sua bellezza e per le numerose leggende e miti ad essa associati. Nella tradizione greca, le ninfe erano spiriti delle acque e dei boschi, e il fiore simboleggiava bellezza e arte. Secondo una leggenda riportata da Plinio il Vecchio, il nome deriverebbe da una ninfa innamorata e gelosa di Ercole, trasformata in fiore dopo la sua morte per dolore.

Dal punto di vista etnobotanico, la pianta è officinale ma tossica: contiene composti come ninfeina, nufarina, glicosidi, resine e tannini. La ninfeina, a basse dosi, ha proprietà sedative e anafrodisiache, ma a dosi elevate è altamente tossica, provocando paralisi e arresto cardiaco. I fiori contengono ninfalina, un glucoside con azione simile alla digitale.

Il rizoma fresco ha effetto rubefacente sulla pelle. In epoca medievale, infusi di ninfea venivano usati per calmare isterici e ninfomani, e decotti erano impiegati come astringenti per diarree. Il rizoma, ricco di amido, veniva consumato come verdura o trasformato in farina durante periodi di carestia, previa doppia cottura per eliminare alcaloidi e sostanze tossiche. Anche i boccioli dei fiori venivano conservati sotto sale o in salamoia.

Oggi la pianta è coltivata a scopo ornamentale nei giardini acquatici e nei parchi, valorizzata per i suoi fiori eleganti e la capacità di galleggiare sull’acqua.

Etimologia

Il nome del genere deriva probabilmente dall’arabo “ninufar”, nome attribuito a una pianta acquatica di identificazione incerta. Secondo fonti greche antiche, il termine “nymphaia” indicava piante tipiche delle zone umide frequentate dalle ninfe, spiriti femminili della mitologia. Plinio il Vecchio associa il nome alla ninfa innamorata e gelosa di Ercole, da cui deriverebbe il fiore.

Il nome specifico “alba” è un aggettivo latino che significa “bianco”, riferito al colore dei fiori. Il nome comune “ninfea” richiama direttamente il mito delle ninfe e la particolare morfologia della pianta, con fiori eleganti e galleggianti, simbolo di purezza e bellezza.

Fonti

  • Prof. S. Pignatti, "Flora d'Italia"
  • Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Marinella Zepigi)
  • World Flora Online (WFO)
Formula fiorale* K 4, C molti A molti, G 8-molti (semi-infero)
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Caratteristiche

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Classificazione

Regno
Plantae
Famiglia
Nymphaeaceae
Nome completo
Nymphaea alba L.
Sinonimi
Nymphaea alba L. subsp. minoriiflora (Borbás) Stucchi; Nymphaea candida auct.
Forma biologica
I radRadicanti
I — Idrofite

Periodo di fioritura

Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic

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