Aller au contenu principal

Espèce botanique

Neottia ovata

(L.) Bluff & Fingerh.

Grande Listère

Syn. : Distomaea ovata (L.) Spenn.; Helleborine ovata (L.) F.W.Schmidt; Listera ovata (L.) R.Br.; Ophrys ovata L.; Pollinirhiza ovata (L.) Dulac; Serapias ovata (L.) Steud.
Foto 1
Sillano Giuncugnano
Foto 2
Foto 3
Foto 4
Foto 5
+2

Description

Descrizione morfologica

Pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Orchidaceae, caratterizzata da un rizoma cilindrico e tuberoso, da cui si sviluppano radici filiformi e sinuose. Il fusto è eretto, robusto e cilindrico, con un’altezza variabile tra 40 e 60 cm. La superficie del fusto può presentare una leggera peluria biancastra soprattutto sopra l’inserzione delle foglie e varia di colore dal verde al brunastro.

Le foglie sono disposte generalmente in modo opposto a circa un terzo dell’altezza del fusto e sono ovate, lunghe 5-10 cm, spesse e glabre, con superficie superiore lucida. Le nervature sono parallele e ben evidenti. Raramente si possono osservare 3-4 piccole foglie aggiuntive, più in alto rispetto alle due principali. Le brattee sono poco sviluppate, di forma triangolare e più corte dei peduncoli floreali.

L’infiorescenza è una racemo lasso, di forma cilindrica o cilindrico-conica, che porta fiori lievemente peduncolati, inodori, di colore verde-giallastro. Ogni fiore è composto da tepali ovati e acuti lunghi 8-10 mm, che si presentano conniventi formando una sorta di cappuccio. Il labello è lineare, allungato e pendulo, di colore giallo-verdastro, con apice bifido formato da due lobuli stretti e acuminati lievemente divergenti. Alla base del labello si trova una cavità lucida contenente nettare, essenziale per l’impollinazione. La struttura manca di sperone. L’ovario è infero, globoso, pubescente e sostenuto da un peduncolo ritorto.

Il frutto è una capsula contenente semi estremamente minuti, tipici delle orchidee, che permettono una dispersione efficace tramite il vento.

Habitat e distribuzione

È una specie diffusa in tutta Italia, sebbene risulti meno frequente nelle regioni centro-meridionali. Cresce prevalentemente in ambienti boschivi freschi di latifoglie, ma si può trovare anche in peccete, pascoli alpini, cespuglieti e radure, nonché lungo i margini di sentieri. Raramente colonizza praterie con suolo umido. Tollera una vasta gamma di condizioni pedologiche, crescendo su suoli sia acidi che basici.

La sua altitudine di presenza varia da 0 fino a 1900 metri sul livello del mare, coprendo così un ampio range altitudinale. Nel contesto mediterraneo, la specie è presente soprattutto nelle aree con climi temperati e umidi, in particolare in boschi ombrosi e freschi.

Periodo di fioritura

La fioritura si estende generalmente da maggio ad agosto, con possibili variazioni legate alla latitudine e all’altitudine. Nei territori più settentrionali o in alta montagna la fioritura può iniziare più tardi e terminare entro l’estate.

Ecologia e impollinazione

La Listera maggiore presenta una strategia riproduttiva interessante, basata principalmente sull’impollinazione entomofila da parte di imenotteri parassiti di insetti e piante. Gli insetti vengono attratti dal nettare contenuto nella cavità alla base del labello e, posandosi su di esso, sfiorano la punta del rostello, che consente la fuoriuscita di un liquido appiccicoso. Questo liquido aderisce ai pollinii, che così si fissano agli insetti impollinatori.

Il meccanismo è ulteriormente perfezionato dal fatto che il rostello, una volta attivato, si sposta a coprire lo stigma, impedendo l’autoimpollinazione. Quando l’insetto si allontana, il rostello ritorna alla posizione originale. La pianta si propaga inoltre per via vegetativa attraverso getti laterali originati dal rizoma, garantendo così un’espansione locale anche in assenza di impollinatori.

La dispersione dei semi avviene tramite il vento, favorita dalla loro minuscola dimensione, che permette un’ampia diffusione.

Curiosità e usi tradizionali

Non sono ampiamente documentati usi medicinali o alimentari tradizionali per questa specie. Tuttavia, come tutte le orchidee spontanee, è soggetta a protezione normativa in quanto specie a rischio, inclusa nella Convenzione di Washington e tutelata da leggi regionali specifiche, come in Lombardia.

Dal punto di vista naturalistico, la presenza di questa orchidea è indice di habitat forestali di buona qualità e di ecosistemi equilibrati.

Etimologia

Il nome generico "Neottia" deriva dal greco e significa “nido d’uccello”, in riferimento alla particolare conformazione intrecciata delle radici, che ricordano appunto un nido. L’epiteto specifico "ovata" si riferisce alla forma ovata delle foglie, caratteristica distintiva della specie.

Il nome comune italiano "Listera maggiore" deriva dal genere precedente "Listera", con l’aggiunta di "maggiore" per distinguerla dalla Listera minore (Neottia cordata), di dimensioni più ridotte e con caratteristiche fogliari differenti.

Fonti

  • Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Marinella Zepigi)
Texte élaboré avec assistance IA à partir de sources scientifiques ·Méthodologie
Attention : Les applications pharmaceutiques et les usages alimentaires sont indiqués à titre purement informatif ; aucune responsabilité n'est assumée quant à leur utilisation à des fins curatives, esthétiques ou alimentaires.

Caractéristiques

Où je l'ai trouvée

Les localisations des observations de cette espèce ne sont pas publiques pour des raisons de protection.

Classification

Règne
Plantae
Nom complet
Neottia ovata (L.) Bluff & Fingerh.
Synonymes
Distomaea ovata (L.) Spenn.; Helleborine ovata (L.) F.W.Schmidt; Listera ovata (L.) R.Br.; Ophrys ovata L.; Pollinirhiza ovata (L.) Dulac; Serapias ovata (L.) Steud.
Forme biologique
Geofite rizomatose

Période de floraison

Janv.
Févr.
Mars
Avr.
MaiJuinJuil.Août
Sept.
Oct.
Nov.
Déc.

Vous avez remarqué une erreur dans la détermination ? Écrivez-moi

Autres espèces de la même famille

Orchidaceae

Voir toutes

Explorer

Autres espèces de Orchidaceae