Famiglia botanica
Thymelaeaceae
Descrizione
Caratteristiche botaniche
Le piante appartenenti a questa famiglia sono generalmente legnose, comprendendo forme arboree, arbustive e talvolta erbacee, con cicli biologici sia annuali che perenni. Nelle zone temperate europee, le forme prevalenti sono nano-fanerofite e camefite suffruticose, cioè piante perenni con base legnosa e gemme poste a bassa altezza dal suolo, mentre le parti erbacee si disseccano annualmente. Il fusto è solitamente legnoso, con corteccia dura, fibrosa e lucida, e può essere sia prostrato e non ramificato, sia eretto con rami laterali più robusti.
Le foglie sono semplici, senza stipole né ocrea, disposte in modo alterno o opposto lungo il fusto. La lamina è generalmente picciolata o sessile, con margine intero e dimensioni contenute, e possono essere sia persistenti che caduche.
I fiori sono ermafroditi nella maggior parte dei casi, ma possono anche essere unisessuali o dioici. Sono attinomorfi (radiali), raramente zigomorfi, e presentano un perianzio monoclamidato costituito solo dal calice, che assume un aspetto petaloide e colorato (roseo, rosso, purpureo, giallo, bianco o verdino). Il perianzio è formato da un tubo calicino cilindrico, terminante con 4 o 5 lobi lanceolati o ovati, spesso provvisto esternamente di setole o brattee membranose. I petali sono ridotti o assenti, sostituiti da sepali petaloidi.
L'androceo è composto da un numero di stami variabile: generalmente doppio rispetto alle lacinie del perianzio (8 o 10), ma può essere anche inferiore o molto elevato (fino a 100 in alcuni generi). Gli stami sono liberi, disposti in due verticilli e inseriti nel tubo calicino. Il gineceo ha un ovario supero, generalmente uni-loculare e uni-carpellare, con stimma quasi sessile e capitato.
L'impollinazione è prevalentemente entomofila, favorita da fiori profumati che producono nettare alla base dell'ovario, con insetti impollinatori principalmente lepidotteri (farfalle e api) o mosche, a seconda della lunghezza del tubo calicino. È possibile anche l’autoimpollinazione.
I frutti sono variabili: drupe, noci, bacche o capsule, in genere sferici e monospermi, contenenti un solo seme ricco di sostanze oleose.
Distribuzione e diversità
La famiglia ha una distribuzione cosmopolita, con specie presenti in quasi tutti i continenti, tra cui America tropicale, Africa meridionale, regione mediterranea, Asia centro-occidentale e Australia. La maggior parte delle specie vive in habitat come boschi di latifoglie, macchie sempreverdi e zone rupestri aride.
Il numero di generi e specie è considerevole a livello mondiale, anche se nelle regioni temperate europee la famiglia è rappresentata da un numero più ridotto di taxa. I generi più noti e studiati comprendono Edgeworthia, Daphne, Pimelea, Aquilaria, Gonystylus e Lasiosiphon.
Generi principali e specie rappresentative
Tra i generi più importanti e conosciuti vi sono:
- Daphne: comprendente specie arbustive spesso utilizzate in giardinaggio e ornamentazione, alcune delle quali sono presenti in Italia. Ad esempio, Daphne mezereum è nota per i suoi fiori profumati e per il frutto velenoso.
- Edgeworthia: usato in giardinaggio e decorazione floreale, apprezzato per i suoi fiori vistosi.
- Pimelea: con fiori piccoli ma spesso raccolti in infiorescenze appariscenti.
- Aquilaria, Gonystylus, Gyrinops: generi tropicali importanti per il legname, utilizzato in mobilia e rivestimenti.
- Lasiosiphon: usato a scopo medicinale.
In Italia le specie più comuni appartengono soprattutto al genere Daphne, presenti in ambienti boschivi e macchie mediterranee.
Etimologia
Il nome della famiglia deriva da due radici greche: timos (= timo) ed elaìa (= olivo). La prima parte richiama il portamento e forse alcune caratteristiche aromatiche simili al timo, mentre la seconda allude alla somiglianza delle foglie con quelle dell’olivo.
Curiosità e usi
Sebbene la famiglia abbia un’importanza economica limitata, alcune specie sono apprezzate nel giardinaggio e nella decorazione floreale per la bellezza e il profumo dei loro fiori, come nel caso di Edgeworthia, Daphne e Pimelea. Altri generi, come Daphne e Lasiosiphon, sono impiegati in medicina tradizionale. Alcune specie forniscono legname di pregio utilizzato in mobilia e rivestimenti, in particolare nei tropici (Aquilaria, Gonystylus, Gyrinops).
È importante sottolineare che alcune specie, come Daphne mezereum, producono frutti molto velenosi se ingeriti, rappresentando un rischio per l’uomo e gli animali.
Fonti
- Wikipedia
Specie della famiglia
1 specie catalogate
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