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Especie botánica

Neottia nidus-avis

(L.) Rich.

Nido d'uccello

Sin.: Ophrys nidus-avis L.
Foto 1
Unione Comuni Garfagnana
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Descripción

Descrizione morfologica

Pianta erbacea perenne alta tra 20 e 40 cm, priva di clorofilla e caratterizzata da una colorazione bruno-giallastra, quasi traslucida. Il fusto è eretto, robusto e lucido, completamente avvolto da 4-6 scaglie lanceolate amplessicauli che fungono da foglie ridotte; queste misurano generalmente tra 2 e 3,5 cm, sono membranacee e inguainanti.

L’apparato radicale è particolarmente distintivo: costituito da un rizoma fibroso carnoso, formato da fibre contorte e intrecciate che assumono la forma di un "nido d’uccello", da cui deriva il nome comune della specie. Questo rizoma profondo permette alla pianta di assorbire sostanze nutritive tramite una relazione simbionte con funghi micorrizici, dato che la pianta è saprofita e non fotosintetizza.

L’infiorescenza è uno spigo denso lungo circa 10 cm, con 20-30 fiori disposti in modo più o meno compatto; i fiori inferiori risultano spesso leggermente distanziati. Le brattee che accompagnano i fiori sono lesiniformi, membranacee e lunghe circa la metà dell’ovario.

I fiori sono zigomorfi, ermafroditi e resupinati, di colore giallo-bruno con tepali esterni ed interni conniventi a formare un casco; i tepali sono ovali, ottusi e lunghi circa 5 mm. Il labello è bilobo, lungo 9-12 mm, pendente, con lobi divergenti e senza sperone, ma presenta alla base una cavità a forma di cupola che funge da nettarifero. L’ovario è infero e incurvato, lungo circa 1 cm.

Il frutto è una capsula ovoide, di dimensioni 10-11 x 5-6 mm, con sei coste e fissuricida, che persiste durante l’inverno e contiene numerosi semi molto piccoli.

Habitat e distribuzione

La specie è diffusa in tutta l’Europa temperata, dall’Italia fino al Giappone, con presenza stabile nelle regioni eurasiatiche. In Italia cresce prevalentemente in boschi ombrosi di latifoglie, con particolare predilezione per faggete e boschi misti di conifere caratterizzati da condizioni mesofile. Predilige suoli profondi, neutri o alcalini, ricchi di humus, dove può instaurare la sua relazione micorrizica con i funghi del terreno.

L’altitudine di crescita varia da 0 fino a 1500 metri sul livello del mare, coprendo quindi un ampio range che include le colline e le zone montane subalpine. L’esposizione è generalmente ombrosa o semi-ombrosa, tipica degli ambienti boschivi maturi.

Periodo di fioritura

La fioritura avviene principalmente tra maggio e luglio, con possibili variazioni geografiche dovute a microclima e altitudine. Nei boschi più freschi o a quote più elevate la fioritura può tardare leggermente, mentre in ambienti più caldi e bassi si osserva generalmente all’inizio dell’estate.

Ecologia e impollinazione

Neottia nidus-avis è una pianta saprofita che si nutre indirettamente tramite una simbiosi micorrizica con funghi (in particolare Rhizomorpha neottiae). Questi funghi colonizzano le radici della pianta e trasferiscono sostanze organiche assorbite dal suolo, permettendo alla Neottia di vivere in assenza di clorofilla.

La riproduzione avviene tramite impollinazione entomogama, principalmente da ditteri che sono attratti dal debole profumo di miele emesso dai fiori. La pianta è anche in grado di autofecondarsi e di propagarsi agamicamente mediante la formazione di nuovi rizomi da gemme subapicali, consentendo alla pianta di "camminare" nel terreno alla ricerca di zone più ricche di humus e nuove micorrize.

I semi, molto piccoli e leggeri, vengono dispersi principalmente dal vento una volta che la capsula si apre (fissuricida). Questa strategia facilita la colonizzazione di nuovi habitat boschivi.

Curiosità e usi tradizionali

La forma particolare dell’apparato radicale, che ricorda un nido d’uccello, ha sempre suscitato interesse e curiosità naturalistiche. La pianta è nota anche per la sua capacità di rimanere sotto terra per anni senza emettere scapi fioriferi, emergendo solo quando le condizioni di nutrimento sono favorevoli.

Dal punto di vista etnobotanico, non sono noti usi alimentari o medicinali tradizionali significativi per questa specie, probabilmente per via della sua natura saprofita e della scarsa diffusione. Tuttavia, come tutte le orchidee spontanee italiane, è protetta dalla legge a tutela della biodiversità.

Etimologia

Il nome del genere "Neottia" deriva dal greco e significa "nido", in riferimento alla forma intrecciata e fibrosa delle radici che ricordano un nido d’uccello. Anche l’epiteto specifico "nidus-avis" ha lo stesso significato in latino, "nido d’uccello", sottolineando l’aspetto caratteristico dell’apparato radicale.

Il nome comune italiano "Nido d’uccello" riprende direttamente questa caratteristica morfologica, evidenziando uno degli aspetti più peculiari e facilmente riconoscibili della pianta.

Fonti

  • Prof. S. Pignatti, "Flora d’Italia"
  • Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Anja Michelucci)
  • World Flora Online (WFO)
Texto elaborado con asistencia de IA a partir de fuentes científicas ·Metodología
Atención: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimentarios se indican con fines meramente informativos; se declina toda responsabilidad sobre su uso curativo, estético o alimentario.

Características

Dónde la encontré

Las ubicaciones de los avistamientos de esta especie no son públicas por razones de protección.

Clasificación

Reino
Plantae
Nombre completo
Neottia nidus-avis (L.) Rich.
Sinónimos
Ophrys nidus-avis L.
Forma biológica
Geofite rizomatose

Periodo de floración

Ene
Feb
Mar
Abr
MayJunJul
Ago
Sep
Oct
Nov
Dic

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