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San Giuliano Terme
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Description

Descrizione morfologica

Pianta annuale appartenente alla famiglia delle Apiaceae, presenta un portamento variabile che può essere prostrato, prostrato-ascendente o eretto, raggiungendo un’altezza compresa tra 20 e 70 cm. Il fusto è generalmente ramificato, subglabro o debolmente scabro, con una superficie leggermente ispida al tatto.

Le foglie sono disposte in rosetta basale e sono bipennate o 2-3 pennatosette, con segmenti lanceolati e lacinie strette, larghe tra 1 e 2 mm. Le foglie basali formano una rosetta, mentre quelle cauline sono più ridotte o assenti sull’asse fiorale, che è spesso scaposo e privo di foglie.

L’infiorescenza è costituita da ombrelle capitiformi, subsessili o sessili, opposte alle foglie, con raggi brevi (2-6 raggi lunghi 1-2 cm). Le ombrelle risultano contratte e compatte. I fiori sono piccoli, di colore bianco, con petali bianchi e calice dotato di denti triangolari. Le brattee dell’involucro sono assenti, mentre l’involucello è formato da bratteole lineari.

Il frutto è un mericarpo ovoidale, lungo tra 2 e 4 mm, di colore grigio-verde, ricoperto da aculei lunghi circa 1 mm che terminano con una punta a forma di freccia. I frutti esterni presentano un mericarpo esterno spinoso e uno interno tubercolato, mentre i frutti interni hanno entrambi i mericarpi tubercolati, caratteristica che conferisce una forma eteromorfa ai frutti. Lo stilo è eretto, lungo quanto o leggermente più lungo dello stylopodio. Il numero cromosomico è 2n=24.

L’apparato radicale è tipico delle piante erbacee annue, con radici di tipo fittonante che permettono l’ancoraggio e l’assorbimento in habitat spesso poveri e incolti.

Habitat e distribuzione

La specie è presente in tutto il territorio italiano, esclusa la Pianura Padana, con una maggiore diffusione su terreni calcarei nelle zone collinari del Nord e nelle regioni montane. È comune in Liguria, nelle colline dell’Emilia, nelle Langhe, e nel resto della Penisola fino alle isole maggiori.

A livello mediterraneo e eurasiatico, si estende dal bacino del Mediterraneo fino all’Asia centrale, in particolare nelle zone a clima mediterraneo e turanico, ovvero regioni caratterizzate da condizioni climatiche subdesertiche o desertiche.

Predilige habitat aperti e disturbati, come ruderi, incolti, bordi di strade e ferrovie, con altitudini che variano dal piano fino a circa 1100 metri. Cresce su suoli generalmente calcarei, con esposizione variabile, ma predilige ambienti soleggiati o semiombreggiati.

Periodo di fioritura

La fioritura si estende dalla primavera all’estate, generalmente da marzo ad agosto. In alcune aree, soprattutto quelle a maggiore altitudine o con clima più fresco, la fioritura può limitarsi ai mesi centrali della primavera e inizio estate.

Ecologia e impollinazione

La fioritura è accompagnata da un'efficace strategia di impollinazione entomogama, favorita dalla presenza di fiori bianchi, visibili e disposti in ombrelle compatte che attraggono diversi insetti pronubi, quali api, vespe, e ditteri. La struttura degli ombrel­li e dei frutti è adattata alla dispersione zoo­cora, in particolare tramite l’adesione ai peli o al vello degli animali, grazie agli aculei presenti sui frutti esterni che facilitano la disseminazione lontano dalla pianta madre.

Curiosità e usi tradizionali

Il nome comune "Lappolina nodosa" deriva dalla particolare struttura spinosa e nodosa dei frutti, che ricordano le "lappe", strutture adese usate nel passato come rimedio naturale per catturare o fermare oggetti o animali.

Non sono noti usi medicinali o alimentari significativi per questa specie, ma la famiglia Apiaceae è spesso associata a piante aromatiche e officinali, suggerendo un potenziale interesse etnobotanico da approfondire.

Etimologia

Il nome scientifico deriva dalla fusione di due generi Apiaceae, "Tordylium" e "Caucalis", da cui probabilmente nasce il genere Torilis. Il termine "nodosa" fa riferimento alla forma nodosa, cioè caratterizzata da nodi o protuberanze, tipica dei frutti spinosi della pianta.

Il nome comune "Lappolina" richiama la somiglianza dei frutti con le lappe, piante note per i loro frutti adesi, mentre "nodosa" sottolinea la presenza di nodosità sulla superficie dei frutti, caratteristica distintiva della specie.

Fonti

  • Prof. S. Pignatti, "Flora d'Italia"
  • Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Gianluca Nicolella)
  • World Flora Online (WFO)
Texte élaboré avec assistance IA à partir de sources scientifiques ·Méthodologie
Attention : Les applications pharmaceutiques et les usages alimentaires sont indiqués à titre purement informatif ; aucune responsabilité n'est assumée quant à leur utilisation à des fins curatives, esthétiques ou alimentaires.

Caractéristiques

Où je l'ai trouvée (12 observations)

Classification

Règne
Plantae
Famille
Apiaceae
Nom complet
Torilis nodosa (L.) Gaertn.
Forme biologique
Terofite scapose

Période de floraison

Janv.
Févr.
MarsAvr.MaiJuinJuil.Août
Sept.
Oct.
Nov.
Déc.

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